LONDRA — Novak Djokovic si rifiuta di cedere al tempo, superando indenne il quarto di finale più lungo nella storia di Wimbledon al termine di una maratona drammatica di 5 ore e 15 minuti contro Felix Auger-Aliassime, prenotando così una semifinale titanica contro il campione in carica Jannik Sinner.
Il trentanovenne serbo, apparso visibilmente sofferente per un problema al polpaccio nel corso del primo set, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo sul Campo Centrale chiudendo la contesa alle 22:54 ora locale — ad appena sei minuti dal tassativo coprifuoco delle undici di sera impostato dalle autorità londinesi — con il punteggio finale di 7-6 (12/10), 3-6, 6-3, 6-7 (4/7), 7-6 (10/4).
L’inossidabile numero 7 del tabellone diventa così il semifinalista più anziano all’All England Club negli ultimi cinquant’anni, portandosi a sole due vittorie dal leggendario 25° Slam della carriera. Venerdì troverà sulla sua strada il numero uno del mondo Jannik Sinner, che ha liquidato in tre set il tedesco Jan-Lennard Struff, arrivando alla sfida decisamente più riposato rispetto al cannibale di Belgrado.
Il polpaccio, il tetto e la furia contro gli ufficiali
La partita è stata un concentrato di cinema e tensione agonistica. Sul 4-4 del primo set, Djokovic è scivolato vistosamente durante un rovescio d’ordinanza, accovacciandosi sul prato dolorante e richiedendo l’intervento immediato del fisioterapista. Nonostante il brivido e un evidente calo nei movimenti laterali, il serbo è riuscito a fare suo un primo parziale d’altri tempi, annullando tre set point nel tie-break prima di chiuderlo per 12 punti a 10.
La tensione è esplosa alla fine del secondo set, quando Auger-Aliassime (capace di scagliare ben 29 ace durante il match) ha pareggiato i conti vincendo il parziale per 6-3. Gli organizzatori hanno infatti deciso di chiudere il tetto del Centrale nonostante vi fossero ancora 90 minuti di luce naturale. Una decisione che ha scatenato la furia di Djokovic contro la fiduciaria del torneo Denise Parnell:
“Siete così fieri delle vostre regole ma non ne rispettate mezza! Non avete idea di cosa sia un regolamento”, ha urlato il serbo a bordo campo.
La gestione dei nervi verso la supersfida con Sinner
Sotto il tetto illuminato, l’esperienza del serbo ha fatto la differenza. Djokovic ha tolto il tempo al venticinquenne canadese bersagliando costantemente il suo lato sinistro. Nel super tie-break del quinto set, la lucidità del sette volte campione ha scavato il solco decisivo, chiudendo la pratica sul 10-4.
“Come ho vinto? Con la racchetta e tanto, tantissimo cuore”, ha commentato Djokovic a caldo nell’intervista sul campo. “C’era una tensione estrema, alla fine poteva vincere chiunque. Sono questi i momenti per cui gioco ancora a tennis. Avrei preferito fosse la finale, così da non dovermi preoccupare di come risponderà il mio corpo domani. Ma sono felice”.
| Novak Djokovic vs Jannik Sinner | I Numeri della Rivalità (Agg. Luglio 2026) |
| Scontri Diretti Generali | Djokovic conduce 5-4 |
| Precedenti a Wimbledon | 2-1 per Djokovic (Vittorie serbe 2022, 2023; Vittoria Sinner 2025) |
| Ultimo Incrocio in uno Slam | Australian Open (Gennaio 2026) — Vittoria Djokovic in semifinale |
| Stato Fisico Attuale | Djokovic: 5h15m di gioco, fastidio al polpaccio. Sinner: Vittoria in 3 set, nessun set perso nei quarti. |
Dall’altra parte della rete, Jannik Sinner attende il rivale con la freddezza dei giorni migliori. “Se c’è di mezzo Novak, ogni partita fa storia a sé”, ha dichiarato l’azzurro dopo il suo quarto di finale. “Anche quando ero riuscito a batterlo un paio di volte di fila, sentivo che ogni match scriveva un copione unico. Fisicamente mi sento benissimo, abbiamo lavorato tanto dopo Parigi per farci trovare pronti al momento giusto”.
Dove vedere Djokovic-Sinner in TV e Streaming
Il penultimo atto dei Championships 2026 andrà in scena venerdì 10 luglio sul Campo Centrale di Wimbledon
Per i tifosi italiani, l’incontro sarà trasmesso in diretta esclusiva sui canali di Sky Sport (Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis) e in streaming sulla piattaforma NOW, con ampi studi pre e post-partita dedicati alla caccia dell’altoatesino verso la sua seconda finale consecutiva sui prati di Londra.

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