“Devastato”: la promessa di William ai Mondiali 2026 sfuma con l’Inghilterra

Principe William Mondiali 2026

Il Principe William non nasconde la delusione per l’eliminazione dell’Inghilterra dai Mondiali 2026. Poche ore dopo il ko per 2-1 contro l’Argentina nella semifinale disputata mercoledì 15 luglio al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, l’erede al trono britannico ha affidato ai social il proprio rammarico, con un messaggio pubblicato sull’account ufficiale dei Principi del Galles su X.

“Siamo devastati. Inghilterra, avete dato il massimo e siamo tutti così orgogliosi di voi”, ha scritto William, firmando il post con la semplice iniziale “W”, a conferma che le parole arrivano direttamente dal Principe di Galles. Nel messaggio, William ha aggiunto: “Grazie a tutti, dentro e fuori dal campo, per questo torneo incredibile. La grinta e la fiducia che avete dimostrato sono state fonte di ispirazione per tutti noi. La squadra inglese più completa mai vista in un torneo. Tenete la testa alta”.

Una sconfitta arrivata al 92esimo minuto

La partita tra Inghilterra e Argentina, valida per la seconda semifinale del Mondiale, è stata decisa nei minuti finali. Dopo un primo tempo bloccato sullo 0-0, gli inglesi erano passati in vantaggio al 55′ con Anthony Gordon. L’Argentina ha reagito con forza, pareggiando all’85’ con un tiro dalla distanza di Enzo Fernández, per poi completare la rimonta al 92′ con il gol di Lautaro Martínez, servito da un assist di Lionel Messi. Per l’Albiceleste si tratta della seconda finale mondiale consecutiva: gli argentini, campioni del mondo in carica, affronteranno ora la Spagna nell’atto conclusivo del torneo, in programma domenica 19 luglio a New York. La Spagna ha raggiunto la finale battendo 2-0 la Francia. L’Inghilterra, invece, disputerà la finale per il terzo posto contro i francesi, sabato 18 luglio a Miami.

Il ruolo di William nel calcio inglese

Non è la prima volta che William si espone pubblicamente per la nazionale inglese. Il Principe di Galles ricopre da anni il ruolo di patron della Football Association, la federazione calcistica inglese, ed è inoltre un tifoso dichiarato dell’Aston Villa. Il suo legame con il calcio, raccontato più volte anche in occasioni pubbliche, lo ha reso negli anni uno dei volti più riconoscibili  a livello istituzionale del tifo britannico.

Proprio in vista di questo Mondiale, William aveva parlato del proprio attaccamento alla nazionale in un’intervista al podcast statunitense New Heights, condotto dagli ex giocatori di football americano Travis e Jason Kelce. In quell’occasione aveva promesso che, se l’Inghilterra fosse arrivata in finale, si sarebbe recato personalmente negli Stati Uniti per seguire la squadra. Aveva inoltre lodato l’organizzazione del torneo, definendolo un Mondiale “iniziato davvero molto bene”.

Il viaggio negli Stati Uniti, ora in dubbio

Secondo quanto riportato dalla rivista statunitense People e ripreso da diverse testate italiane, la sconfitta contro l’Argentina cambierebbe anche i programmi di viaggio del Principe di Galles, che non dovrebbe più recarsi negli Stati Uniti come inizialmente previsto in caso di qualificazione dell’Inghilterra alla finalissima. Non è invece chiaro, al momento, se William parteciperà comunque alla finale per il terzo posto di sabato a Miami: l’informazione non risulta confermata da fonti ufficiali. Anche a prescindere dall’esito della semifinale, un eventuale viaggio di William negli Stati Uniti non avrebbe comunque coinvolto la moglie, Kate Middleton, che secondo quanto emerso nelle scorse settimane preferisce evitare al momento lunghe trasferte all’estero. La Principessa, che come il suocero Re Carlo non è una grande appassionata di calcio, segue e pratica soprattutto il tennis. Diverso il discorso per i figli della coppia, George e Charlotte, descritti come grandi appassionati di calcio al pari del padre.

Il torneo si avvia alla conclusione

I Mondiali 2026, la prima edizione della storia disputata congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico e la prima ad allargare la partecipazione da 32 a 48 squadre, entrano ora nel loro atto conclusivo. Dopo la finale per il terzo posto di sabato 18 luglio a Miami tra Inghilterra e Francia, la finalissima tra Argentina e Spagna chiuderà il torneo domenica 19 luglio a New York, con l’Albiceleste di Lionel Scaloni che cercherà di difendere il titolo conquistato quattro anni fa in Qatar contro una Spagna reduce dalla netta vittoria sui francesi.

Per l’Inghilterra di Thomas Tuchel, che pure ha attraversato il torneo con un percorso solido, resta l’amarezza di un’eliminazione arrivata a un passo dalla finale, ma anche  come ricordato dallo stesso William nel suo messaggio  la consapevolezza di aver disputato “il torneo più completo mai visto” da una nazionale inglese in una competizione mondiale.

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